Tra le anse del fiume Natisone – Intervista a Andrea

Sempre in acqua, su una canoa o con una muta, Andrea esplora i meandri del fiume Natisone in tutta la loro bellezza. Tra una pagaiata e un bagno siamo riusciti ad incontrarlo per un’intervista!

Iniziamo dal luogo in cui svolgi le tue attività: il fiume Natisone. Perché lo hai scelto come scenario delle tue avventure?
Il fiume Natisone sta per diventare un parco ed è un posto eccezionalmente bello. Molte volte si passa di fianco al corso d’acqua senza rendersi conto della sua bellezza e di tutto ciò che racchiude. È un luogo molto selvaggio e allo stesso tempo molto facile da raggiungere e ci sono tratti del fiume ancora inesplorati e sconosciuti anche alle persone che vivono nella zona. Sul Natisone ho nuotato, arrampicato, navigato e fatto river trekking e l’anno scorso l’ho percorso in tutta la sua estensione, 62 chilometri, dalle sorgenti fino al Torre, quindi si può dire che conosco ogni suo metro.

Qui pratichi sia la canoa che il river trekking… iniziamo dalla canoa, da quanto tempo la pratichi?
Ho iniziato a praticare la canoa da un anno dopo aver frequentato il corso di soccorritore fluviale. È una qualifica che in pochi hanno e il corso più vicino è sul fiume Brenta perché in Friuli Venezia Giulia non ce ne sono. É un corso molto particolare e intenso dove si impara a intervenire, a lavorare in fiume e le tecniche di salvataggio. È indirizzato esclusivamente ad intervenire in fiume perché, con la sua dinamicità, è un ambiente completamente diverso dal mare, dal lago o dalla piscina e se bisogna intervenire è necessario sempre pensare “in avanti” ovvero a quello che può succedere 50 o 100 metri più avanti e agire in tutta velocità e lucidità.

natisone river canoeing cividale del friuli

Come è nata questa tua passione per la canoa?
È nata dal fatto che ci sono tratti del fiume Natisone molto tranquilli, che consentono di visitarlo nel modo più naturale possibile a bordo di una canoa. Questa idea mi era venuta già quando avevo 15 anni, periodo nel quale ho iniziato a scendere in canoa i fiumi Natisone e Malina, e ho deciso di riproporla adesso perché è un’attività che mi appassiona da sempre e ho notato che comunque le persone che vengono con me rimangono catturate da questo paesaggio incredibile.

Perché consiglieresti di fare una prima uscita in canoa in questo fiume?
Un’uscita in canoa sul fiume Natisone è un’attività semplice e tranquilla e permette di visitare il canyon in maniera completamente sicura. È un’escursione dinamica perché si può pagaiare o lasciarsi trasportare dal fiume e, in alcuni tratti in cui c’è poca acqua, si esce e si trasporta la canoa. Quindi è un’uscita semplice e varia e non richiede un particolare allenamento.

Natisone River Trekking Cividale del Friuli

E ora proseguiamo con il river trekking… da quanto lo pratichi?
Lo pratico da quando ho preso il brevetto di soccorritore fluviale quindi da 6 anni, ma ho iniziato ad accompagnare le persone da un anno.

Come è nata questa tua passione?
La passione per il river trekking è nata dalla voglia di esplorare, risalendo inizialmente i fiumi di montagna. Sul fiume Natisone molte volte andavo ad arrampicare, cercando le falesie più strane nei posti più assurdi e scoprendo che questo corso d’acqua ha dei tratti stupendi abbastanza facili da percorrere nuotando o camminando e non accessibili se non attraversandolo dall’interno.

Molti confondono il river trekking con il canyoning… qual è la differenza?
Nel canyoning è necessario usare corde e imbraghi, ci sono salti e cascate con tratti anche un po’ difficili da affrontare sempre dal punto di vista verticale, mentre nel river trekking la dimensione è orizzontale, si scende con l’acqua lungo il fiume e non si usano corde o imbraghi. L’equipaggiamento consiste solamente in da una muta, un casco, un giubbotto salvagente e dei calzari.

Natisone River Trekking Cividale del Friuli

Il river trekking non è un’attività molto diffusa, da dove è nata l’idea di proporla?
Il river trekking è un’attività nata recentemente e in Italia ci sono solo 3 o 4 posti dove si può praticare. Si è sviluppata probabilmente dall’idea di voler definire una disciplina che prima consisteva in una semplice discesa del fiume, cercando un modo più razionale e sicuro.

Io ho deciso di proporla perché volevo unire la mia passione per i fiumi a una disciplina nuova e poco conosciuta. Il fiume Natisone, inoltre, ha le condizioni ideali per questo tipo di attività: non ci sono salti o tuffi, l’acqua scorre lentamente e ha un canyon stupendo da vedere. Inoltre, questo corso d’acqua racchiude luoghi che si possono ammirare solo da dentro la forra e che isolano completamente l’”esploratore” dal territorio circostante.

Natisone River Trekking Cividale del Friuli

Infine, cosa cerchi di trasmettere a chi svolge una di queste due attività per la prima volta con te?
Cerco di trasmettere la passione per l’avventura e la natura e la voglia di mettersi in gioco e di divertirsi nel modo più naturale possibile. Non serve nessun motore, ma solo la forza delle proprie braccia per godersi fino in fondo l’esperienza e un territorio unico nel suo genere.

 

Grazie Andrea per il tempo che ci hai dedicato!

Ci vediamo presto in fiume a Cividale del Friuli!