Alla scoperta delle Cascate dell’Arzino

Ieri ho avuto l’occasione di provare la camminata alla scoperta delle cascate dell’Arzino. Ho trascorso una giornata rilassante e “purificante”, passeggiando all’ombra ristoratrice del sottobosco e ammirando l’azzurro intenso delle acque del torrente.

Una guida naturalistica a nostra completa disposizione

Assieme ad altri 10 compagni di avventura, siamo partiti dal punto di ritrovo in località San Francesco, frazione di Vito d’Asio. Dopo un breve briefing iniziale, siamo andati in auto verso il punto di partenza del sentiero naturalistico. La guida, fin dai primi passi, si è dimostrata molto professionale e ci ha dato qualche informazione sul percorso che avremo intrapreso… 3,2,1 si parte!

Trascorso qualche minuto, ci siamo soffermati ai fianchi della parete rocciosa per conoscerne la storia: è stato come sfogliare un libro di geologia! Milioni e milioni di anni raccontati dai segni di quei versanti naturali. Si potrebbe guardare la roccia come se fosse il volto di un anziano signore: ogni ruga narra una fase, una crescita e un cambiamento… affascinante!

I colori dell’Arzino

Passo dopo passo, all’ombra degli alti faggi, mi sono data alla pazza gioia fotografando la bellezza di quei luoghi: i giochi di luce e i colori della natura rendevano magica l’atmosfera. Cammina, cammina ed ecco che un nastro meraviglioso color turchese è apparso davanti a noi: le cascatelle deliziano i sensi attraverso sinfonie di acque limpide e il sole del mattino fa brillare ogni colore… un sogno!

Dopo una bella rinfrescata, proseguendo il percorso tra alberi altissimi, muschi e intrecci di radici secolari, abbiamo raggiunto gli scorci da cui si può ammirare il torrente in tutta la sua potenza. Qui l’acqua assume una forza strepitosa, scorre impetuosa tra gole di pietra per poi dare spettacolo attraverso la meravigliosa cascata, creando così nebbiolina fresca che avvolge i visitatori. Accanto a noi, diversi appassionati di fotografia cercavano lo scatto perfetto, posizionando con pazienza il treppiede sul terreno irregolare.

Uno spuntino veloce e si riparte

A metà mattinata circa, abbiamo sostato lungo il corso d’acqua, all’ombra dei faggi, per poter consumare uno spuntino al sacco e contemplare, tra uno snack e l’altro, ciò che ci circondava.

Da lì, abbiamo intrapreso la via del ritorno, percorrendo la strada alternativa che, a tratti, si ricongiungeva col percorso affrontato all’andata. Sempre immersi nella foresta di faggi, siamo passati accanto alla Madonnina delle cascate: una nicchia nella roccia contenente la protettrice di questi luoghi fantastici.

Attorno all’ora di pranzo abbiamo raggiunto le nostre vetture e, tutti insieme, ci siamo diretti presso l’Hotel Alla Posta di Anduins per rifocillarci e farci coccolare dagli amici gestori del locale.

È stata una giornata stupenda, un’esperienza che consiglierei a chiunque, grandi e piccini, per poter godere della natura, rilassarsi e ritrovare il buon umore, passando del tempo di qualità in un ambiente a dir poco magico.

Per concludere…

… mi servo delle bellissime parole dedicate a questi luoghi dal poeta Domenico Zannier:

“La Val d’Arzino è una poesia del mondo, un canto raccolto nel grembo del Friuli, un’immagine dell’origine.

È il silenzio, appena toccato dalla sinfonia dei torrenti, che riempie di pace e di serenità la Val d’Arzino”.