Alla Scoperta del Sesto Continente
Massimo e Ilaria – Subacquea

Intervista a Ilaria – guida Subacquea

D: Da quanto sei istruttrice di sub?
R: Dal 2012

D: Come e quando è nata questa passione?
R: Nell’anno 2004 ho conosciuto Massimo, il mio fidanzato, è stato lui ad avvicinarmi alle immersioni e a farmi “vedere da vicino” le meraviglie subacquee, dal quel momento non abbiamo mai smesso di immergerci in tutte le stagioni dell’anno!

D: Perché hai deciso di diventare istruttrice?
R: Per ricevere la giusta formazione per poter trasmettere anche agli altri la mia passione.

D: Qual è la cosa che ti piace di più di questo lavoro?
R: La soddisfazione osservando l’entusiasmo delle persone che per la prima volta, respirando da un erogatore, possono guardare cosa c’è sott’acqua.

D: Quanto è importante una buona prima esperienza, come il “Try Scuba”?
R: Molto, perché ti consente di provare, in sicurezza, l’emozione di immergersi.

D: Come funziona il “Battesimo del mare”?
R: Dopo un briefing durante il quale vengono fornite delle spiegazioni sull’attrezzatura che utilizzeremo sott’acqua e una breve lezione sulle norme di sicurezza da osservare durante l’immersione, si indossano pinne, muta, maschera, bombole a gas e, accompagnati da un istruttore qualificato, si entra in acqua. Preliminarmente si prova a respirare dall’erogatore, dopo lo svolgimento di qualche esercizio ci si immerge. Durante l’immersione l’allievo è sempre a stretto contatto con l’istruttore.

D: Le immersioni possono essere fatte sia nei fiumi, che nei laghi che nel mare, quale prediligi?
R: Sicuramente il mare, preferisco il gusto dell’acqua salata!

D: Molti ritengono che il sub sia un’attività pericolosa… cosa rispondi a questa affermazione?
R:  Frequentando un corso per l’ottenimento del brevetto sub, vengono fornite tutte le informazioni ed insegnate le abilità per svolgere le immersioni in sicurezza.

D: Qual è invece l’episodio più divertente che ti è capitato durante un’immersione?
R: Sott’acqua ovviamente non è possibile parlare ma esiste una forma di comunicazione gestuale, debitamente codificata, che ci consente di scambiarci delle informazioni molto importanti per lo svolgimento in sicurezza dell’immersione (per esempio tutto ok? saliamo, scendiamo, quanta aria hai nella bombola?, etc…) oppure di indicare delle specie animali che possiamo incontrare (la tartaruga, il barracuda, la murena, etc…), a volte però improvvisiamo dei “piccoli discorsi più articolati” con gesti non precedentemente concordati… spesso corredati da grandi risate!

D: I fondali marini, sono un mistero per molte persone e tu hai la fortuna di poterli esplorare e ammirare. Qual è il luogo più bello in cui ti sei immersa? 
R: In verità ogni immersione è speciale perché ogni fondale offre la possibilità di osservare forme di vita diverse; le immersioni nella barriera corallina sicuramente sono molto colorate ma anche le immersioni sui relitti di navi sommerse sono molto affascinanti.

D: E quello che ti è rimasto più nel cuore?  
R: Un’immersione in Mar Rosso durante la quale abbiamo incontrato sott’acqua un gruppo di bellissimi delfini.  

D: Hai mai avuto incontri ravvicinati con qualche creatura marina? 
R:Sì, certo! Come dicevo i delfini, squali, mante ma anche astici, nudibranchi, polpi e tantissime altre creature.

D: Infine, qualche suggerimento per un futuro istruttore… qual è il consiglio che gli daresti?
R: Praticare l’attività con passione e trasmettere questa passione anche ai nostri allievi. Consiglio inoltre di osservare sempre le regole collegate alla sicurezza durante l’immersione e di rispettare il mare che ci ospita. 

Grazie Ilaria per il tempo che ci hai dedicato!!!