Aliante o Ultraleggero?

Aliante o UltraleggeroIntervista a Giuseppe e Aimaro Agostino

Da quanti anni siete piloti e istruttori?
G: Dal 1989, prossimo anno festeggio 30 anni. Istruttore dal 1993.
A: Da 24 anni. Istruttore dal 2003.

Com’è nata questa passione per l’alta quota?
G: É una passione che ho sempre avuta fin da bambino, non so spiegare come è nata. Bisogna tener conto che comunque nel periodo in cui sono nato erano ancora vivi i ricordi della guerra, il mito del pilota, il grande Italo Balbo. Quindi sono nato e cresciuto con questa passione.
A: In maniera spontanea, seguendo mio padre che andava a fare i primi voli da allievo.

È difficile diventare pilota?
G: No, è alla portata di tutti anche perché i costi sono strutturati per aspiranti piloti di tutte le età e tipo di formazione. Diventare pilota non è difficile, non si deve pensare al pilota come un super uomo!! Comunque, è solo negli anni 90 che si è sviluppato il volo da diporto sportivo, tra cui l’ultraleggero per esempio, prima c’era solo l’aliante e l’aviazione generale.
A: Assolutamente no come non lo è qualsiasi passione o qualunque cosa susciti interesse.

Glider Aircraft Thermal Lift Flight Friuli

Con che aerei hai volato? E quali preferisci?
G: Ho volato con aerei di aviazione generale a elica, ma il mio amore è l’aliante. È il volo più bello che si possa fare.
A: Ho volato con ultraleggeri di tutti i tipi e gli alianti più diffusi, ma anche con aerei di aviazione generale di media e piccola taglia, ma quelli che preferisco sono gli aerei biciclo ad ala alta, aerei che appoggiano la coda invece che il muso a terra. Sono tipici dei voli in montagna quindi una versione fuoristradistica dell’aeroplano.

Qual è la differenza tra un ultraleggero e un aliante?
G: L’aliante non ha il motore, l’ultraleggero sì. La differenza è la stessa che c’è tra una barca a vela e una a motore. L’aliante plana, si sfruttano le correnti termiche ed è la quota che dà la velocità per volare.
A: La differenza è molto significativa. Innanzitutto, l’ultraleggero ha il motore mentre l’aliante no. Poi L’aliante è uno sport tale per cui anche un volo fatto completamente sopra la pista ha un senso e può dare molta soddisfazione, mentre l’ultraleggero è un’attività diportistica che trova il suo senso in cose moto simili a un giro in moto la domenica. Stare sopra la pista con un ultraleggero ha senso come ha senso fare un giro in moto dentro un parcheggio.

Fly Ultra Light Aircraft Friuli Venezia Giulia, Italy

Dall’alto hai la possibilità di ammirare paesaggi da un’altra prospettiva… qual è il luogo più bello che hai sorvolato?
G: Il Friuli, il Friuli è bellissimo. Con una giornata limpida, salendo solo di 500 metri si vede dalle montagne a Pirano. Poi preferisco la montagna, in particolare le Alpi, per la varietà di paesaggi che offre.
A: Io ho una passione per le montagne. Restando nelle vicinanze, il Großglockner è la cosa più bella che abbia visto, ma in giro ce ne sono di bei posti! Il Lago di Garda, il Lago di Bled, la Francia del Sud, i castelli della Loira… potrei andare avanti per ore! Personalmente ho una certa passione per la zona della Loira e delle Bretagna, quindi la Francia del Nord.

E il viaggio più lungo che hai fatto pilotando un tuo velivolo?
G: Con l’aliante non si possono fare voli molto lunghi, io comunque giro in regione perché sono istruttore e tengo i corsi. Comunque, in aliante si può arrivare fino in Austria volendo.
A: Il viaggio più lungo che ho fatto è stato da Premariacco a Eilat nella parte israeliana del Mar Rosso. Come in Francia, anche qui sono andato sempre per consegnare un aereo.

L’alta quota può essere anche un pericolo a volte… ti sei mai trovato ad affrontare situazioni rischiose?
G: No, ci sono più pericoli in auto che in aliante! Le turbolenze non sono un problema, anzi con l’aliante ci si unisce a esse per fare quota!
A: Sì diverse volte. Una volta per esempio ero talmente in alta quota che facevo fatica a respirare e non potevo scendere troppo perché c’erano le nuvole sotto. Ero con un altro pilota che stava molto peggio di me, quindi ero più preoccupato per lui che per il resto. Però… visto che sono qui direi che tutto si è risolto nel migliore dei modi!!! Capitano poi altre situazioni, per esempio rimanere chiusi in un temporale, avere pochissimo spazio tra il terreno e le nuvole, ma sono tutte cose che fanno “parte del gioco” se si fa questo lavoro.

Glider Aircraft Aerobatic Flight Italy

Infine… un consiglio che dai a un aspirante pilota?
G: Non ci si può distrarre e si deve rimanere sempre concentrati, perché in aria i tempi di decisione sono brevissimi. Non è come con l’auto, se c’è un guasto, accosti e ti fermi sul ciglio della strada, in aereo non hai la possibilità di fare tutto questo. Infatti, per i ragazzi è molto utile anche perché, diventare pilota, insegna a prendere decisioni in tempi brevi.
A: Quando entri in un mondo nuovo, tutti vogliono dire la loro e tanti non hanno il concetto di volo che sia diverso dal volo di linea o militare. In realtà l’aeroplano ha un milione di utilizzi di cui la maggior parte sono per divertimento e solo due per tipo commerciale. Quindi spesso si sceglie di orientarsi solo su questi due tipi di voli più “conosciuti” senza sapere che in realtà intorno al volo c’è molto di più. Quindi semplicemente dico di seguire la passione, senza farsi influenzare dal mercato da quello che dice la gente o da quello che cercano di insegnargli le persone che pensano di sapere più di lui.