Al galoppo nella natura selvaggia – Intervista a Eros

Eros è uno dei nostri istruttori di equitazione. Nel suo maneggio immerso nel bosco dei pini, i suoi cavalli ti conducono lungo sentieri immersi nel verde d’estate e avvolti dalla neve in inverno. Leggi la sua intervista e… monta in sella!

Da quanto sei istruttore di equitazione?
Ho il brevetto da istruttore di equitazione da quando avevo 20 anni.

Come è nata questa tua passione?
La mia famiglia aveva un’azienda agricola con dei cavalli e per questo sono da sempre molto legato a questi animali. Inoltre, ho sempre avuto il desiderio di aprire un’attività mia e quindi ho unito questo desiderio all’amore per i cavalli e ho preso il brevetto da istruttore.

Horse Trekking nelle Alpi

Che corsi bisogna fare per diventare istruttore?
Per diventare istruttore è necessario ottenere inizialmente una patente che certifica solamente che si è idonei a lavorare con i cavalli. Successivamente si affronta il corso per diventare assistente istruttore per poi fare quello per diventare istruttore vero e proprio.

Come mai hai deciso di aprire un maneggio a Sauris?
Sono stato chiamato per lavorare in questo maneggio appena ristrutturato in seguito al crollo della struttura precedente a causa della neve e ho subito colto l’occasione per iniziare la gestione di un’attività. Sono sempre stato molto affascinato dalla montagna e a Sauris c’era la possibilità di fare meno attività di maneggio e tecnica di equitazione e più escursioni all’aperto e di trekking, attività sottovalutate sul territorio, e quindi ho fatto i bagagli e, dalla bassa friulana, ho deciso di partire per la montagna!

In che modo sei legato a questo luogo?
A Sauris si riesce a svolgere tranquillamente la propria attività, anche grazie alla presenza di molti turisti e l’appoggio del paese e delle istituzioni. Poi nel periodo in cui ho iniziato a lavorare in questo maneggio, mi era capitata anche l’occasione di poter andare a lavorare in Canada e Sauris mi è sembrato il giusto compromesso per lavorare in una zona montana con i cavalli rimanendo comunque vicino a casa.

Cosa distingue il tuo maneggio dagli altri?
Il mio maneggio si distingue dagli altri sicuramente per il fatto che io faccio molta poca attività di maneggio e molte passeggiate all’esterno, anche con principianti assoluti. Ritengo che ciò sia molto importante soprattutto in un ambito in cui si ha a che fare con turisti, perché una persona che viene a Sauris in vacanza è interessata a vivere un’esperienza nuova per ammirare il territorio e non molto alla semplice lezione di equitazione.

Perché è importante il contatto con l’animale e cosa dona in più all’attività?
Ultimamente vedo che le persone che vengono nel mio maneggio sono un po’ stressate, sempre di corsa e senza tempo, con un modo di vivere molto impostato. Per esempio, la prima cosa che fanno quando vedono un cavallo, non è avvicinarsi per conoscerlo, ma è prendere il telefono per scattare una foto. Io cerco di evitare tutto ciò facendo in modo che le persone imparino lentamente ad avvicinarsi al cavallo per instaurare un legame, e se vogliono una foto… gliela faccio io! Dopo un giro a cavallo, anche solo di due ore, vedo subito che le persone sono molto più serene e a proprio agio, infatti, l’equitazione spinge molto a credere in sé stessi e essere più sicuri di sé.

Da dove è nata l’idea di proporre escursioni a cavallo sulla neve?
In Canada e in America del Nord svolgono da sempre queste attività pur essendoci molta neve e facendo molto freddo e moltissimi turisti vanno in vacanza in questi posti solo per fare passeggiate a cavallo immersi nella neve. Per quanto riguarda l’Italia, in Trentino Alto Adige svolgono questa attività da moltissimi anni e quindi ho da subito pensato di proporla anche a Sauris dove le condizioni meteo sono molto più miti. Ho da subito notato che, prendendo le giuste precauzioni, una passeggiata sulla neve può dare moltissime soddisfazioni, sia a me che alle persone che la svolgono, perchè dà la sensazione di essere proiettati in un film.

Una passeggiata sulla neve, a differenza di quello che molti pensano, non è assolutamente più pericolosa di una normale passeggiata svolta nel periodo estivo e l’unica differenza è che… ci si deve vestire di più!

Quali sono le domande che ti fanno i tuoi clienti?
Devo dire che i miei ospiti solitamente sono molto interessati alla salute del cavallo e alla sua alimentazione! Poi mi chiedono se sono “buoni e bravi” perché all’inizio sono tutti un pochino preoccupati per la loro incolumità, ma poi capiscono che in realtà sono loro a trasmettere l’emozione al cavallo, animale molto sensibile alle persone che ha vicino.

Cosa cerchi di trasmettere a chi svolge un’attività con te?
Cerco di far trascorrere una giornata o un paio di ore al di fuori della routine frenetica e lontano dalle abitudini quotidiane. Le persone durante le mie passeggiate vivono dei momenti di tranquillità, instaurano un rapporto con il cavallo, “rallentano” e si rilassano.

Grazie Eros per il tempo che ci hai dedicato! Ci vediamo per la prossima passeggiata a cavallo a Sauris!